IL FALLIMENTO DELLA LEHMAN BROTHERS DANNEGGIA I CITTADINI RISPARMIATORI E IL COMUNE DI PADOVA
In Aps Finanziaria sono depositati fondi del Comune per 30 milioni di euro.
Queste risorse sono state investite in maniera diversificata, scegliendo a basso interesse gli investimenti più sicuri, evitando accuratamente i cosiddetti prodotti derivati che già allora apparivano ad alto rischio.
Nel 2006, 6 milioni di euro sono stati investiti in obbligazioni Lehman Brothers. Si trattava di obbligazioni che le agenzie di rating e l’Abi garantivano con il massimo di affidabilità (3A).
La crisi finanziaria internazionale, che ha determinato il fallimento della banca americana, ha danneggiato, insieme a tanti consumatori, anche il Comune di Padova.
La rendita degli altri investimenti di Aps Finanziaria ha coperto le perdite delle obbligazioni Lehman Brothers. Il capitale di 30 milioni è quindi rimasto intatto e nessuna opera pubblica prevista dal Comune verrà bloccata o subirà rallentamenti.
Per ragioni di trasparenza abbiamo deciso di informare di quanto accaduto i cittadini.
Flavio Zanonato
22 Ottobre 2008 alle 22:23
Ho letto una dichiarazione Ansa di Galan che accusa il sindaco Zanonato di giocare in borsa con i soldi dei padovani. Mi sembra davvero una pura speculaione, fatta peraltro da chi non ha nessuna crediblità. Cittadella e Milano, governati dai suoi amici leghisti e di forza italia, si sono indebitati con i derivati, e perdono ogni anno tantissimi soldi. Galan è l’ultimo a poter parlare. Grazie al sindaco per aver detto in modo chiaro ai cittadini cosa è successo.
22 Ottobre 2008 alle 22:26
Galan sa benissimo che nessuno ha giocato in borsa, tanto è vero che si tratta di obbligazioni e non di azioni, cioè di titoli che mantengono il valore finanziario alla loro scadenza. Ci sono amministrazioni di centro destra che hanno utilizzato prodotti finanziari molto rischiosi e hanno perso somme ingenti senza che Galan battesse ciglio. Se Galan sapeva del fallimento della Lehman poteva avvisarci, avrebbe salvato non solo i soldi di un Comune di centro sinistra, ma i risparmi dei veneti per centinaia e centinaia di milioni di euro.
22 Ottobre 2008 alle 22:43
Dispiace vedere che un Presidente di Regione pensi di accreditarsi all’opinione pubblica raccontando menzogne.Il Comune di Padova non ha giocato in borsa ma, con una sua società, ha investito in obbligazioni emesse da quello che era un primario Gruppo quotatissimo a livello mondiale, come hanno fatto moltissimi altri soggetti pubblici e privati. Il Presidente Galan dovrebbe piuttosto interrogarsi sugli effetti nefasti di alcune idee proprie della destra italiana e mondiale di un mercato senza regole e di una mano libera alla speculazione, che ci ha portati in questa drammatica situazione. Il Presidente Galan potrebbe anche guardare all’incredibile intreccio di soldi pubblici e affari privati che hanno prosperato all’ombra della sua amministrazione e delle tante società collegate. Incominci ad interessarsi anche dei tanti Comuni della sua Regione, amministrati dal centrodestra, che hanno sul serio messo a rischio i denari dei cittadini con speculazioni avventate, investendo somme pubbliche nei cosiddetti derivati.
22 Ottobre 2008 alle 22:50
Anche il Consigliere Menorello non ha perso tempo per polemizzare strumentalmente contro il comune, sostenendo che se avessimo usato i soldi pubblici per le opere pubbliche non sarebbe successo quello che è successo.
Menorello, evidentemente, mente sapendo di mentire o, peggio, non conosce le regole fondamentali della Pubblica Amministrazione. I soldi per le opere pubbliche non vengono spesi tutti in una volta, bensì man mano che si procede alla loro realizzazione. I 30 milioni depositati presso Aps Finanziaria sono tutti già rigorosamente impegnati per opere inerenti il traposto pubblico
22 Ottobre 2008 alle 23:21
In effetti l’investimento in obbligazioni Lehman Brothers è stato fatto da APS Finanziaria mi si dice ad agosto 2006, in un momento quindi in cui era impossibile prevedere la drammatica crisi finanziaria internazionale dei mutui subprime che è iniziata circa 1 anno dopo. Al momento dell’acquisto (ago 2006) l’investimento in obbligazioni emesse da una tra le banche d’affari internazionali più importanti e con rating superiore a quello dello stato italiano (quindi teoricamente + affidabili dei BOT e CCT italiani) veniva considerato prudente, come deve essere per un Comune o altro Ente che non può porsi finalità speculative con assunzione di alti rischi. Pensiamo che a marzo 2008 Lehman Brothers aveva ancora un rating piuttosto alto (A1- Moody’s) e non mancava molto al drammatico 15 settembre 2008.
Quindi possiamo dire che il Comune condivide il triste destino di tanti altri risparmiatori a fronte di eventi imprevedibili… anche per i guru della finanza! Piuttosto si dovrebbe fare qualche seria considerazione sul ruolo svolto dalle agenzie di rating e dagli organismi di controllo che riescono a dare giudizi negativi sulle società…..col senno del poi!
Speriamo si riesca a recuperare parte significativa della cifra, ma non sarà impresa facile. Chi dovesse attaccare il Comune per questo incidente (e immagino che domani sulla stampa ci saranno parecchi personaggi politici locali pronti a farlo) vuol sfruttare l’evento per finalità propagandistiche.
Gianni Berno- Cons. Comunale
Presidente Commiss. Cons. Politiche Economiche
23 Ottobre 2008 alle 08:59
In effetti “il mattino” ha fatto il suo bel titolone in prima pagina e l’articolone in terza, con tante foto ad occupare lo spazio perchè, in sostanza, oltre alla solita polemica dei soliti personaggi (Galan, Menorello, Saia, Conte) e la ridicola richiesta di dimissioni del Sindaco, sul punto non c’è molto ( di cattivo e di acido ) da dire!
Il Comune di Padova è una vittima: la Lehman era una solidissima banca dell’amicissima America!!!
Bravo Sindaco: ad aver fatto l’operazione e ad aver informato i cittadini che, purtroppo, e non per cause dipendenti da te, l’esito non è stato quello sperato. Checchè ne dica Galan la trasparenza è sempre un valore!
Ma leggo anche che “Mediolanum risarcisce i clienti delle perdite”: diventiamo clienti di Mediolanum?
24 Ottobre 2008 alle 00:19
In data odierna è stata inviata la convocazione per una seduta straordinaria della II Commiss. Consiliare Politiche Economiche da me presieduta (il 31.10.08 alle ore 17,00) per dare l’opportunità ai consiglieri comunali di approfondire il tema e porre quesiti.
Sarà il modo per dare pieno compimento ad un’operazione trasparenza dove il Comune è vittima di eventi imprevedibili e di un mercato finanziario che ci propone scenari davvero preoccupanti. Alcuni titoli di stampa di oggi e le dichiarazioni di politici non competenti da un punto di vista finanziario o in mala fede hanno creato (ad arte!) confusione. Il Comune non ha “giocato in borsa” ma ha comprato obbligazioni che in quel momento (agosto 2006, un anno prima che iniziasse la crisi dei mercati finanziari) venivano considerate un investimento prudente, a rischio molto basso, testimoniato dal rating che in quel momento era A1 per Moody’s e A+ per S&P.
Ma si sa che la campagna elettorale è iniziata e ognuno dice quello che gli pare per avere un minuto di visibilità, senza neppure documentarsi nella migliore delle ipotesi, oppure in palese mala fede.
24 Ottobre 2008 alle 09:06
In materia di finanza, come in materia di sport, chi avrebbe saputo come vincere la partita dopo la fine, fa solo commenti da bar. E questo vale anche per Galan. Due anni fa i Bot rendevano 1,5% e lo Stato Italiano non era molto accreditato. La finanza creativa illudeva tutti per un futuro gioioso. Purtroppo non è così, e lo vediamo bene oggi. Le obbligazioni non erano considerate un rischio se non in minima parte e chi parla a vanvera di speculazioni in Borsa mente sapendo di mentire. E’ anche una forma di vigliaccheria, perchè nella vita chi rischia puo’ sbagliare, o perdere anche senza alcuna colpa. Quanto ai soldi accantonati dal Comune… a parte gli investimenti da fare, ma che succederebbe se Tremonti improvvisamente non pagasse piu’ la II rata ICI? Con che cosa si pagherebbero gli stipendi ai dipendenti? Noi non vogliamo diventare come Catania e Taranto! Il federalismo comincia dall’autonomia.
24 Ottobre 2008 alle 10:26
Credo che il sindaco e l’amministrazione (di cui non sono certo il difensore) non abbiano scelto di persona… bisognerebbe capire chi ha scelto gli investimenti per conto del comune…
e comunque sono tutti bravi a suonarle quando le cose van male (e oggi van peggio di male per la finanza)… col senno di poi…
…trovo comunque al limite della risata le dichiarazioni di Galan e dei parlamentari del PDL, che hanno fatto addirittura una interrogazione parlamentare, in quanto dicono cose ridicole in materia di finanza ed investimenti…. dette da imprenditori e manager come loro che con la finanza ci lavorano non me lo aspettavo (!). Ma è chiaro che sanno che chi li ascolta o legge non ci capisce nulla e nessuno (tanto meno certi giornali) glielo spiegherà.
Comunque si sta facendo un caso per nulla, visto che gran delle amministrazioni locali italiane (di ogni colore) sono sommerse dai derivati di cui non si sa niente e ben presto falliranno. Riteniamoci fortunati.
24 Ottobre 2008 alle 13:06
Che dei responsabili di istituzioni dicano in malafade le sciocchezze che hanno detto parlamentari della destra è solo segno del decadimento collettivo ed individuale della politica. Fanno finta di non sapere la fondamentale distinzione tra azioni ed obbligazioni (con le obbligazioni non si gioca in borsa), fanno finta di non sapere che si trattava di un primario gruppo finanziario con tripla A in cui le più solide istituzioni finanziarie e bancarie in Italia e nel mondo hanno investito. Sarebbe come se accusassimo Berlusconi di non aver previsto la crisi della finanza internazionale. Dimenticano i danni permanenti che invece proprio chi ha parlato ha creato con la svendita di APS. Un danno che si trascina nel tempo, con una società dominata dai triestini che hanno tra l’altro una tale posizione di favore da renderli contrari ad ogni azioni di aggregazione che sarebbe nell’interesse dei cittadini. E’in queste occasioni che si vede se si è uomini delle istituzioni o modesti comprimari del palcoscenico della politica.
29 Ottobre 2008 alle 00:47
BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI SULLE OBBLIGAZIONI DI APS FINANZIARIA
Il Comune non ha “giocato in borsa”, (dovrebbe essere chiaro ma è meglio ribadirlo in modo netto!), ma ha comprato un pacchetto di obbligazioni che in quel momento (agosto 2006, un anno prima che iniziasse la crisi dei mercati finanziari) veniva considerato un investimento molto prudente, a rischio molto basso, testimoniato dai rating molto alti (rating alto = basso rischio). Ma si sa che la campagna elettorale è iniziata e ognuno dice quello che gli pare per avere un minuto di visibilità, senza neppure documentarsi. Il sindaco ha lanciato (e non credo che tutti i Comuni e gli Enti abbiano fatto altrettanto) “un’operazione trasparenza” per evidenziare che il Comune è vittima di eventi imprevedibili e di un mercato finanziario che ci propone scenari davvero preoccupanti. Alcuni titoli di stampa e le dichiarazioni di politici non competenti da un punto di vista finanziario o in palese malafede hanno creato confusione. In effetti l’investimento in varie obbligazioni (tra cui Lehman Brothers) è stato fatto da APS Finanziaria ad agosto 2006, in un momento quindi in cui era impossibile prevedere la drammatica crisi finanziaria internazionale determinata dai mutui subprime che è iniziata circa 1 anno dopo. Al momento dell’investimento le obbligazioni emesse da importanti istituti di credito nazionali ed internazionali avevano un rischio molto basso (pari o addirittura inferiore a quello dei titoli di stato italiani come BOT o CCT); era quindi un investimento prudente come deve essere per un Comune o altro Ente. Fino a marzo 2008 ad esempio Lehman Brothers aveva ancora un rating piuttosto alto (A1 secondo la prestigiosa agenzia Moody’s) eppure non mancava molto al drammatico 15 settembre 2008, data in cui la grande banca d’affari americana (la 4° per importanza a Wall Street) ha reso noto il default finanziario.
Chi poteva prevederlo? Né i risparmiatori, né il Comune, né il Ministero del Tesoro o le fondazioni o i fondi pensione che ora purtroppo si trovano titoli in portafoglio che causeranno loro ingenti perdite. APS Finanziaria aveva in portafoglio 6 milioni di € di obbligazioni Lehman Brothers e la perdita prevista sarà nell’ordine dei 3 o 4 milioni di €.
Ci sono due tipi di critiche e attacchi dall’opposizione che sono decisamente strumentali e irricevibili, analizziamole:
1 – Dicono “si poteva evitare di rischiare i soldi dei padovani giocando in borsa”.
I termini usati sono volutamente errati e non prendono in considerazione minimamente lo tsunami finanziario di questi mesi. Intanto si tratta di obbligazioni (prestiti) che sono ben altra cosa dalle azioni. Nelle obbligazioni quando l’emittente è affidabile e la prospettiva è quella di mantenere l’obbligazione sino alla scadenza, di fatto non ci sono rischi di corso come nelle azioni (perché alla scadenza viene restituito il capitale e periodicamente si incassa la cedola degli interessi) e l’unico rischio è che salti l’emittente (ma chi poteva prevedere che sarebbero saltati i giganti della finanza americana?).
2 – Dicono “le obbligazioni con scadenze a 2-3 anni rappresentano una immobilizzazione che non permette al Comune di effettuare le spese previste”.
Anche qui si deve osservare che le scadenze delle obbligazioni non sono casuali ma sono state decise in base ai programmi di spesa del Comune per effettuare determinate opere; se quindi il Comune tiene in portafoglio le obbligazioni sino alla scadenza prevista, che corrisponde al piano di spese che il Comune dovrà accollarsi per le prossime linee del tram e di altre opere, non esiste il rischio di bloccare tali progetti, né di dover perdere soldi per vendere le obbligazioni prima della loro scadenza naturale.
In sintesi:
a) gli investimenti nel momento in cui sono stati fatti erano a bassissimo rischio;
b) per le obbligazioni Lehman Brothers il Comune si attiverà insieme alle altre istituzioni e risparmiatori per cercare di recuperare il più possibile del capitale coinvolto dal default del colosso bancario americano assolutamente non prevedibile;
c) per le altre obbligazioni basterà attendere la loro scadenza naturale, in linea col piano di spesa per i vari progetti.
d) molti risparmiatori e realtà istituzionali ed enti locali si trovano nella stessa situazione del Comune di Padova.
Ci sembra tutto chiaro: con la Commissione consiliare II Politiche Economiche del 31 ottobre e con il successivo Consiglio Comunale convocato per lunedì 3 novembre, ci sarà il modo di informare il Consiglio Comunale dell’accaduto e far emergere anche le enormi e strumentali bugie raccontate dall’opposizione che finge di dimenticare che in questi mesi, ahinoi, è cambiato il mercato finanziario internazionale segnando uno spartiacque tra il prima e il dopo di un mercato che dovrà darsi nuove regole. Se i vari guru della finanza di nome Galan, Destro, Menorello e politici vari che in questi giorni si sono scagliati indegnamente contro Zanonato (e quindi anche contro tutti i risparmiatori ed altre istituzioni che si trovano nelle stesse situazioni) sanno e prevedono tutto li preghiamo di mettersi subito al timone dei mercati finanziari internazionali per fornire la giusta direzione di marcia, ma soprattutto la prossima volta di avvisarci per tempo…..così eviteremo tutti noi di perdere parte dei nostri preziosi risparmi.
Gianni Berno - Cons. Comunale PD
Presidente II Commissione Cons. Politiche Economiche
30 Ottobre 2008 alle 11:28
aver perso denaro con le Lehman brucia a tutti, e capisco l’amarezza del Sindaco e dei suoi collaboratori. Brucia anche a Ennio Doris e a Berlusconi che accusano una perdita per Mediolanum di circa 120 milioni di €. Nemmeno loro avevano previsto, e nemmeno i consiglieri comunali di Padova che non hanno messo in guardia nel passato il proprio Comune sugli investimenti a rischio. Inoltre le istituzioni non possono applicare azioni speculative ai propri investimenti, ecco perchè le critiche sono strumentali.
2 Novembre 2008 alle 00:12
peccato che i vituperati berlusconi e doris abbiano rimborsato DI TASCA PROPRIA gli investitori gabbati, forse le due persone più serie del panorama finanziario. E i consulenti del comune di padova cos’hanno fatto? Era meglio fidarsi di berlusconi e doris!
3 Novembre 2008 alle 16:56
La crisi finanziaria così come si è proposta era assolutamente imprevedibile. Leggo con stupore le dichiarazioni del Cons.Menorello che afferma che era sufficiente consultare Internet per rendersi conto della situazione. Eventualmente ce lo poteva dire prima così i Mercati avrebbero evitato di bruciare migliaia di miliardi di Euro. Lo scandalo vero è che i detrattori di oggi sono i sostenitori di ieri del “liberismo” senza limiti che ci ha portato all’attuale situazione. Evitiamo le strumentalizzazioni e pensiamo piuttosto alle soluzioni migliori per attenuare le perdite.
Renato Cappon-Resp.le Comunicazione PD Vigonza
31 Marzo 2009 alle 17:11
Buon giorno, sto occupandomi di questioni sollevate dagli obbligazionisti Lehman che si sono rivolti a noi Senatori per sostegno nelle loro azioni.
Mi parrebbe opportuno che si si sentisse per un confronto.
Grazie.
Attendo risposta via mail per avere un contatto diretto.
Cordialmente
Sen.Maria Leddi - Segretario Commissione Finanze
18 Ottobre 2009 alle 19:01
La trasparenza non è un merito e tanto meno un qualcosa di cui andar orgogliosi, bensì un basilare fondamento della democrazia.
Al mondo, ce l’ha sempre insegnato anche la mamma… non regala niente nessuno, tanto meno nell’ambito della finanza speculativa.
Cosa se ne fa il comune di padova con i soldi che dovrebbero essere redistribuiti in servizi?
A cosa serve impegnare capitali destinati a migliorare la città?
Perchè dovremmo pagare le tasse sapendo che i ns. soldi andranno dappertutto anzichè dove serve?